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Cleruchia
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Una mwcacleruchia era un particolare tipo di mwcqcolonia mwcggreca, specialmente mwcwateniese, avente soprattutto finalità militari.

Contents

Storia
Note

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Etimologia

Cleruchìa (in mwdwlingua greca: κληρουχία) derivava da κλῆρος = una pietruzza, una tessera, una conchiglia o qualcosa che si utilizzava per effettuare un mweasorteggio (e successivamente, per estensione, anche un lotto di terreno assegnato) + ἔχω = possiedo, ho; κληρουχία significava pertanto distribuzione di beni assegnati per sorteggio.

Storia

Le mwewmwfapoleis greche, e specialmente mwfqAtene, cercavano di controllare i territori alleati con l'invio di cittadini-soldati (i cleruchi). Le cleruchie greche avevano finalità simili a quelle delle mwfgcolonie romane: si trattava di mwfwcomunità autonome, situate nel territorio di un mwgaalleato, le quali erano legate alla madrepatria da vincoli di eterna alleanza. Atene creò un gran numero di cleruchie a partire dal mwgqV secolo a.C., specialmente nei territori degli alleati appartenenti alla mwggLega delio-attica, soprattutto se si erano verificate delle ribellioni. Le cleruchie erano localizzate in posizioni strategiche, in quanto il primo fine era quello di sorvegliare gli alleati riottosi.

Le cheruchie si distinguevano dalle apoichie (ἀποικία = colonia) in quanto la creazione delle apoichie aveva luogo su territorio della mwhapolis ottenuto in seguito a una conquista, mentre le cleruchie venivano stabilite sul territorio di un alleato, di solito su un territorio confiscato in seguito a una rivolta. La distinzione tra apoichia e cleruchia in base alla modalità di origine non è tuttavia sempre possibile: certe cleruchie sono state fondate talora su richiesta dell'alleato, che si assicurava così l'aiuto militare ateniese in caso di minaccia nemica. La creazione di una cleruchia sul territorio di un alleato portava spesso alla riduzione del mwhqtributo dovuto in precedenza ad Atene: per es., il tributo del Chersoneso, dopo la creazione di una cleruchia nel mwhg447 a.C., passò da 18 mwhwtalenti nel mwia453 a.C. a 3 talenti nel mwiq446 a.C.; il mwigtributo di mwiwAndro, dove la cleruchia fu creata nel mwja450 a.C., si dimezzò da 12 mwjqtalenti nel 450 a.C., a 6 talenti nel mwjg449 a.C.

Atene concedeva ai propri cleruchi solo l'mwkausufrutto, non la proprietà, di una cleruchia; i cittadini ateniesi, pur lontani dalla madrepatria, avrebbero conservato comunque la mwkqcittadinanza ateniese. La concessione di lotti di terra per sorteggio permetteva a cittadini indigenti, membri dell'ultima classe del mwkgsistema timocratico di mwkwSolone (i mwlateti), di passare alla classe superiore degli mwlqzeugiti, i cui membri servivano nell'mwlgesercito come mwlwopliticite-ref-1[1]. La deduzione delle cleruchie fu uno dei mezzi con cui mwnaPericle cercò nello stesso tempo di consolidare l'autorità di Atene e di provvedere al fabbisogno delle classi meno abbienti. La funzione delle cleruchie era pertanto triplice:

1. riduzione della mwnwpressione demografica nell'mwoaAttica, facendo espatriare i cittadini più poveri (i mwoqteti);
2. promozione sociale dei teti nella classe dei mwowzeugiti, i quali servivano nell'mwpaesercito come mwpqopliti: si aumentavano significativamente in tal modo gli organici militari della città di Atene;
3. controllo territoriale in aree d'importanza cruciale per l'impero ateniese, trasformando gli insediamenti coloniali in altrettante guarnigioni militari.

Questi tre obiettivi sono chiaramente definiti nella politica di Pericle, riassunta da mwqaPlutarcocite-ref-2[2]:

«In oltre mille cittadini ei mandò ad abitare nel Chersoneso, in

Nasso

ne mandò cinquecento, dugento e cinquanta in Andro, e mille in

Tracia

ad unirsi a' Bisalti, ed altri pure in

Italia

ad abitare in

Sibari

, i quali poi chiamati furono Turj. Questo ei faceva per alleggerir la città di una turba di gente inoperosa, che a motivo dell'ozio s'ingeriva in faccende ad essa non ispettanti; e per sovvenire nello stesso tempo alle indigenze del popolo, e insieme per metter timore negli alleati, e per trattenerli dal far novità, stabilendo presso di loro tali colonie.»

(Plutarco, Vite parallele, Vita di Pericle, 11, 5-6)

La funzione militare delle cleruchie non si limitava al controllo dei principali alleati di Atene, ma comprendeva anche la sorveglianza delle mwrwvie di comunicazione, in particolar modo la sorveglianza della "via del grano", il percorso delle risorse alimentari dalla mwsaScizia minore ad Atene, d'importanza vitale per il rifornimento della città: le cleruchie di mwsqSciro, mwsgLemno, mwswImbro, e del Chersoneso costituivano altrettante tappe di questa strada. Altre cleruchie erano stabilite a mwtaNasso, mwtqAndro, mwtgMitilene, mwtwPotidea, mwuaSalamina, mwuqSinope, mwugAmiso, mwuwMilo, mwvaBrea, nella mwvqCalcide, in mwvgTracia, ecc.

Le cleruchie non erano di solito ben accette dagli alleati, innanzitutto perché le guarnigioni di cleruchi costituivano l'esempio manifesto della perdita della libertà. Dopo la disfatta di mwwaAtene nella mwwqguerra del Peloponneso, i cleruchi se ne tornarono nell'Attica e le cleruchie vennero tutte smantellate, tranne quelle di mwwgImbro, mwwwSciro e mwxaLemno che avevano perduto nel frattempo ogni legame con Atene. Ma gli ateniesi riconobbero l'impopolarità di queste istituzioni per cui, quando nel mwxq377 a.C. approntarono la mwxgSeconda lega delio-attica, nel patto di fondazione dell'alleanza era espressamente vietata la creazione di colonie militari nei territori alleati. Perciò, tranne rare eccezioni, il secondo impero marittimo ateniese non utilizzò questo tipo di istituzioni. La situazione cambiò un po' nel mwxw366 a.C., a causa di un giro di vite della politica estera ateniese, che comportò la creazione di un cleruchia a mwyaSamo e di un'altra a mwyqPotidea, e nel mwyg353 a.C. con una cleruchia a mwywSesto, una città del Chersoneso. Nel mwza343 a.C. il tentativo d'istituire una cleruchia a mwzqCardia sotto la guida di Diopite ebbe esiti disastrosi: Cardia, che non era disposta ad accogliere i cleruchi, ruppe l'alleanza con Atene e chiese aiuto a mwzwFilippo II di Macedonia; quest'ultimo, il quale cercava di estendere il suo dominio alla mwaaTracia, regione strategica per il commercio del grano, inviò un esercito nella città del mwaqChersonesocite-ref-3[3]; malgrado la resistenza di Diopite, nel mwbg342 a.C. Filippo II cacciò gli Ateniesi da Cardia installandovi il tiranno Ecateocite-ref-4[4]cite-ref-5[5].

La disfatta ateniese nella mweqbattaglia di Cheronea (338 a.C.) mise definitivamente fine a tutte le cleruchie ateniesi.

Note

cite-note-11. Il sistema gerarchico della società stabilito da Solone era fondato sul reddito. Vi erano quattro classi di censo (in ordine gerarchico discendente: mwgamwgqpentacosiomedimni, mwggmwgwcavalieri, mwhamwhqzeugiti e mwhgmwhwteti), e ad ogni classe di censo corrispondevano obblighi militari e contributivi differenti, come differenti erano i diritti civili
cite-note-22. Plutarco, mwiwLe vite degli uomini illustri di Plutarco volgarizzate da mwjaGirolamo Pompei, con varie note trascelte dal comento di Dacier, Torinomwjq : presso Giuseppe Pomba, 1829, Tomo III, p. 80-81 (mwjgon-line)
cite-note-33. mwkgDemostene, mwkwL'orazione per gli affari del Chersoneso, 58, 64. Demostene si oppose vigorosamente alla richiesta di Filippo II di evacuare i coloni ateniesi. mwlaCfr. l'edizione italiana dell'orazione di Demostene con introduzione e note di Valerio Milio, Messinamwlq : Principato, 1937.
cite-note-44. Plutarco, Vite Parallele, mwmqVita d'Eumene, 3, 7-8.
cite-note-55. mwnqDiodoro Siculo, mwngBibliotheca historica, XVIII, 14, 4

Bibliografia

Fonti secondarie

• Nicoletta Salomon, mwpaLe cleruchie di Atene: caratteri e funzione. Pisa: ETS, 1997
• mwpg(EN) M. Dillon, L. Garland, mwpwAncient Greece. Social and historical documents from archaic times to the death of Socrates. Routledge, 2000, pp. 242-243
• mwqq(FR) E. Will, C. Mossé e P. Goukowsky, mwqgLe Monde grec et l'Orient, vol. II: Le IVe siècle et l'époque hellénistique. PUF, 1993 (IV edizione) mwqw(FR)

Collegamenti esterni

• citerefdizionario-di-storiacleruchia, in Dizionario di storia, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2010.
• citerefsapere-itcleruchìa, su sapere.it, De Agostini.
• citerefbritannica-com(EN) cleruchy, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.